I Riti della Settimana Santa a Taranto non sono una semplice rievocazione religiosa, ma l’anima stessa della città. Per un’intera settimana, il battito del cuore di Taranto cambia ritmo, rallentando fino a seguire il passo lento e dondolante dei confratelli.
Se stai pianificando un viaggio a Taranto per vivere questa esperienza straordinaria, ecco la guida più completa mai scritta per comprendere la storia, le tradizioni, gli itinerari delle processioni e i segreti di una delle manifestazioni più suggestive al mondo.
🏛️ Le Due Confraternite Protagoniste e la Storia
I Riti di Taranto affondano le radici nel periodo della dominazione spagnola (XVII secolo). A custodire e tramandare questa tradizione secolare sono le due principali Confraternite della città:
- Venerabile Confraternita di Maria SS. del Monte Carmelo (con sede nella Chiesa del Carmine, nel Borgo Umbertino). I suoi confratelli organizzano la Processione dei Misteri del Venerdì Santo. Il loro abito rituale prevede il camice bianco, la mozzetta (mantellina) color crema, il cappuccio bianco calato sul volto con due soli fori per gli occhi, una corona di spine sul capo e i piedi nudi.
- Confraternita di Maria SS. Addolorata e San Domenico (con sede nella Chiesa di San Domenico Maggiore, nella Città Vecchia). Organizza la Processione dell’Addolorata nella notte del Giovedì Santo. L’abito è simile, ma si distingue per la mozzetta completamente nera, simbolo del lutto della Vergine.
🔨 L’Asta delle Statue: Un Atto di Devozione e Beneficenza
Tutto ha inizio la Domenica delle Palme. In questo giorno, all’interno delle due chiese barocche, si svolgono le storiche e appassionate aste per l’aggiudicazione dei “Simboli” (le statue e le tappe delle processioni).
I confratelli, a viso scoperto, gareggiano a colpi di offerte economiche per conquistare l’onore di trasportare a spalla i simulacri sacri. Le cifre raggiunte sono spesso altissime, ma hanno uno scopo nobile: l’intero ricavato viene devoluto dalle Confraternite in opere di beneficenza per i bisognosi della città e per il sostentamento delle attività parrocchiali durante l’anno.

👣 Il Giovedì Santo: I Perdoni e il Giro dei Sepolcri
Il pomeriggio del Giovedì Santo segna l’inizio ufficiale dei Riti all’aperto. Dalla Chiesa del Carmine escono le Poste: coppie di confratelli chiamati I Perdoni (u’ Perdune in dialetto tarantino).
A piedi nudi, tappe dopo tappa, i Perdoni avanzano con un passo lentissimo e dondolante chiamato “Nazzecata”. Il loro compito è visitare gli Altari della Reposizione (comunemente chiamati Sepolcri), allestiti nelle principali chiese della città.
⛪ Dove vedere i Sepolcri più belli a Taranto:
Per vivere la vera tradizione dei Sepolcri, ti consigliamo di fare un percorso a piedi toccando queste tappe imperdibili:
- Chiesa del Carmine (Borgo Nuovo): Il punto di partenza dei Perdoni, dove l’altare è storicamente imponente.
- Cattedrale di San Cataldo (Città Vecchia): La chiesa più antica di Taranto, dove il Sepolcro si fonde con lo splendore del “Cappellone” barocco.
- Chiesa di San Domenico Maggiore (Città Vecchia): Atmosfera intima e suggestiva, sospesa nel tempo in cima alla monumentale scalinata.
- Chiesa di San Pasquale Baylon (Borgo): Un connubio di fede e accoglienza nel cuore del centro moderno.
🕯️ Le Due Grandi Processioni: Orari e Itinerari Dettagliati
Taranto si ferma per oltre 40 ore consecutive per il passaggio dei due cortei sacri. Ecco come funzionano e quali percorsi seguono.
1. La Processione dell’Addolorata (Dal Giovedì Notte al Venerdì Mattina)
Organizzata dalla Confraternita di San Domenico, questa processione rappresenta la Madre che cerca disperatamente il Figlio esanime.
- La Partenza: Mezzanotte in punto (tra il Giovedì e il Venerdì Santo). La statua dell’Addolorata varca la soglia della Chiesa di San Domenico Maggiore. Il momento in cui la Vergine scende la monumentale scalinata, alla luce delle fiaccole, è da brividi.
- L’Itinerario: Il corteo attraversa la Città Vecchia lungo Via Duomo, attraversa il celebre Ponte Girevole per fare l’ingresso nel Borgo Umbertino (la Taranto moderna). Percorre Via D’Aquino e Piazza della Vittoria, effettuando una sosta di preghiera presso la Chiesa del Carmine.
- Il Rientro: La processione compie il percorso inverso alla luce del giorno, rientrando nella Chiesa di San Domenico intorno alle 17:00 del Venerdì Santo, dopo ben 17 ore di cammino interrotto.

2. La Processione dei Misteri (Dal Venerdì Sera al Sabato Mattina)
Organizzata dalla Confraternita del Carmine, mette in scena l’intera Passione di Cristo attraverso statue lignee e di cartapesta di inestimabile valore artistico.
- La Partenza: Venerdì Santo alle ore 17:00. Il corteo esce dalla Chiesa del Carmine, aperto dalla Troccola, uno strumento in legno e ferro che sostituisce il suono delle campane a lutto.
- L’Itinerario: La processione si snoda interamente nel Borgo Centro. Tocca Via D’Aquino, Piazza Immacolata, Via Di Palma e Piazza della Vittoria. È una sfilata di statue drammatiche: Gesù nell’Orto, La Colonna, La Ecce Homo, la Cascata, il Crocifisso, la Sacra Sindone, il Gesù Morto e infine l’Addolorata del Carmine.
- Il Rientro ed il rito della “Bussata”: È il momento più iconico dei Riti. Alle ore 7:00 del Sabato Santo, il corteo torna davanti alla Chiesa del Carmine. Il portatore della Troccola sale i gradini e, usando la maniglia dello strumento, bussa tre volte sul grande portone di legno chiuso. Il portone si spalanca, accogliendo l’ultimo simbolo e decretando la fine dei Riti tra la commozione generale.
📊 Tabella Riassuntiva delle Processioni
| Caratteristica | Processione dell’Addolorata | Processione dei Misteri |
| Inizio | Giovedì Santo, ore 00:00 (Mezzanotte) | Venerdì Santo, ore 17:00 |
| Fine | Venerdì Santo, ore 17:00 | Sabato Santo, ore 07:00 |
| Chiesa di Partenza | San Domenico Maggiore (Città Vecchia) | Chiesa del Carmine (Borgo Umbertino) |
| Confraternita | Maria SS. Addolorata e San Domenico | Maria SS. del Monte Carmelo |
| Simbolo Principale | Statua della Vergine Addolorata | I 2 tratti del Cristo Morto e i Misteri |
| Area Coinvolta | Città Vecchia e Borgo Nuovo | Borgo Umbertino |
🎵 I Simboli Unici: La Troccola, la Nazzecata e le Marce Funebri
Per capire a fondo i Riti di Taranto, bisogna prestare ascolto ai dettagli:
La Troccola: Uno strumento di legno con maniglie in ferro che, agitato, produce un suono secco e ritmico. Sostituisce le campane in segno di lutto e scandisce il tempo dell’intera sfilata.
La Nazzecata: È il passo dei Confratelli. Un dondolio lentissimo, quasi ipnotico. Per percorrere pochi metri possono essere necessari minuti interi; ecco perché le processioni durano così a lungo.
Le Marce Funebri: Il corteo è scandito dalle note strazianti e solenni delle bande musicali locali. Brani storici come Matusalem, Tristezze, A Gravame o Jone creano un tappeto sonoro che amplifica l’emozione dei presenti.

🧳 Consigli Pratici per i Visitatori
Se decidi di assistere ai Riti della Settimana Santa a Taranto, ricorda queste semplici regole per mostrare rispetto e goderti l’evento al meglio:
- Abbigliamento decoroso: Anche se sei un turista, ti trovi nel mezzo di una celebrazione profondamente sentita. Evita abiti troppo sportivi o sgargianti durante le ore notturne.
- Silenzio al passaggio: Al passaggio dei Simboli e delle Poste dei Perdoni, la tradizione richiede il massimo silenzio.
- Prenota con largo anticipo: Durante la Settimana Santa, Taranto fa registrare il tutto esaurito mesi prima. Assicurati un alloggio centrale per poterti muovere a piedi tra le due sponde della città anche di notte.
Vieni a scoprire Taranto in uno dei momenti più magici e intensi dell’anno. Soggiorna presso Casavacanze Blumare: prenota direttamente dal nostro sito ufficiale per assicurarti la miglior tariffa garantita e un punto d’appoggio perfetto a pochi minuti dai luoghi chiave dei Riti!
Leave a Reply